All'orizzonte di quell'oceano
ci sarebbe stata sempre un'altra isola,
per ripararsi durante un tifone,
per riposare e amare.
Quell'orizzonte aperto sarebbe stato sempre lì,
un invito ad andare...
HUGO PRATT

E L'EMOZIONE NON SI FERMA..E VIVI..E AMI..E CHIAMI L'ESSER TE STESSO SEMPRE..COSTANTEMENTE..AL DI LA DEL TEMPO..
TI CI IMMERGI DENTRO..
ALLORA l'amore così come la tua essenza TI RESTA ADDOSSO E LO CURI LO AMI PROTEGGENDO
allora si ..resti..e la assorbi allora ci sei..

Che cosa è una carezza? Un segno di esistenza, di affetto, di riconoscimento. Per estensione psicologica è anche un sorriso, una stretta di mano, un saluto, un applauso, un segno di attenzione da parte degli altri... Proviamo a guardare la gente e noi stessi in questo modo: persone che vanno alla ricerca continua di carezze. Non è difficile risalire dal comportamento al modo in cui si è vissuto nell'infanzia la fame di carezze. Senza nutrimento affettivo il bambino può morire, lasciarsi andare nell'inedia ed è dimostrato che la sua evoluzione intellettuale e fisica risulta compromessa. Gli stimoli nella prima infanzia sono necessari quanto le proteine.
La relazionalità è condizionata dalle esperienze iniziali: chi ha avuto fin dai fondamentali momenti dopo il parto il contatto amoroso materno eppoi, nei primi tre anni di vita, quei sorrisi, quell'attenzione, quella presenza fisica affettuosa e rassicurante che una madre può offrire è segnato positivamente per tutto il resto dell'esistenza, chi invece è stato rifiutato e gli è stato negato per un motivo o per l'altro tutto ciò sarà segnato negativamente. Molte schizofrenie derivano da questa privazione. Ma è sufficiente che i primi mesi siano stati vissuti dal neonato nella "conferma" dell'amore materno o comunque in una continuità con un'altra figura che gli ha donato un sincero affetto, pure momentaneamente, per evitare il peggio.
Dai cinque anni in poi l'ambiente e l'educazione potranno modificare superficialmente la realtà psichica del bambino anche perché egli stesso reagirà secondo quei copioni di base. Se è stato rifiutato rifiuterà, se è stato amato sarà subito pronto a socializzare amichevolmente. Se ha subito violenza (carezze negative) sarà pronto a replicarla. Già, poiché esiste comunque una conferma negativa, quella per esempio in cui il piccolo viene picchiato ogni volta che piange (il piangere per un neonato può segnalare sia un disagio fisico come la fame sia la richiesta di protezione ).Egli tenderà anche da adulto a cercare negli altri violenza poiché ha conosciuto fortemente questo tipo di conferma. Ciò è tipico in molti cosiddetti "delinquenti" , è come se inconsciamente compissero dei reati per il gusto di essere puniti. Tutto sommato meglio la conferma negativa piuttosto dell'indifferenza. Il rifiuto totale significa morte psichica. Infatti l'essere umano ha necessità di una continua relazione efficace col suo prossimo, intellettuale ed affettiva. La privazione dello scambio vicendevole lo porta ad uno stato di sofferenza e poi di inedia, ed è per questo che le pene più disumane che sono state inferte hanno comportato l'isolamento, vuoi nelle galere vuoi nei manicomi. Pedagogicamente uno degli errori più gravi sta nel rinchiudere per punizione il bambino nella sua stanza, impedirgli di frequentare amici e compagni. Non c'è da sorprendersi che con la stessa insensibilità dei genitori egli, ormai adulto e loro anziani, finirà per sbarazzarsene rinchiudendoli in un'ospizio. Un meccanismo insomma da interrompere poiché tende a ripetersi di generazione in generazione.
Si continua così a cercare carezze nella vita nei modi in cui esse sono state vissute nell'infanzia. Ci sono persone che per avere un minimo di riconoscimento sono disposte a tutto. Ossia, retrospettivamente: "se farai il bravo, se farai come dico io ti accetterò, avrai la mia attenzione". Persone addestrate come bestie da circo che in cambio di una prestazione ricevono uno zuccherino.
Perché tanta gente cerca "un posto al sole" , cerca di diventare "qualcuno"? Ricerca legittima se compiuta onestamente e coi propri meriti. Ma non si fa nulla senza una motivazione conscia o inconscia che sia. In certi ruoli di "prestigio"ci si può sentire appagati ricevendo quelle carezze tanto cercate . Si è al centro dell'attenzione. Che poi in realtà siano le finte carezze dovute al ruolo e non alla persona poco importa.
I bambini emulano gli adulti. I modelli primari, amati o temuti, sono i genitori. Un genitore burbero e affettivamente lontano, presente solo nel dare ordini impone al bambino un atteggiamento di reverenza che sarà premiato da qualche carezza. Avere da adulti dei sottomessi che ci riveriscono significa ricostruire specularmente il copione dell'infanzia. Essere come lui... Quindi da una parte si tende ad essere come chi ci dava le prime carezze dall'altra si continua a subire la tirannia del modo in cui esse venivano date. Questo perché nella prima infanzia i confini tra l'io e l'altro non sono tracciati con chiarezza, esiste una fusione con l'altro e da questo incrociarsi identificativo si struttura la psiche. Se quest'altro poi manca del tutto la psiche ne risente in modo irreversibile. Dalla copionizzazione nasce un comportamento che esigerà di essere ripetuto per tutta la vita . Solo se è riportato in tutta la sua forza emotiva a galla (al conscio) può essere modificato in modo da renderlo elastico alle esigenze della realtà.
Purtroppo non è così frequente che le carezze si scambino spontaneamente per dimostrare affetto e stima . Spesso si cercano e si danno con la stessa artificiosità a cui ci si è stati abituati nell'infanzia: "dai un bacino al signore...saluta lo zio...fai vedere al papà quanto sei bravo...". Questa viene chiamata educazione ma può tramutarsi in adulazione e quindi in ipocrisia. Il gioco delle finte carezze può durare tutta la vita.
L'esibizionista fa di tutto pur di catturare l'attenzione: "mamma guarda come sono bravo, vado senza mani sul manubrio!" Il narcisista invece si compiace da solo, vuole tutto per sé, si autoaccarezza (che è diverso dal volersi bene e dall'autostima). Nega agli altri le carezze ed egoisticamente si ammira replicando l'autocompiacimento dei propri genitori. Da essi non ha mai ricevuto il sostegno affettivo sincero, simpatico, naturale né li ha visti e sentiti attenti agli altri ed alla vita ma solo a se stessi. Il divismo ne è la sintesi. Vite vuote poiché senza generosità non c'è creatività, non c'è lo scambio costruttivo. Solo apprezzando l'altro si può imparare, solo rispettando il "chiunque" si può capire ogni linguaggio e farne tesoro.
E' così forte la fame di carezze che per sentirsi dire:" ti amo , sei bella!" una ragazza rimane inerme di fronte al primo approfittatore. E' così forte che per fare bella figura in un matrimonio si ricorre all'usuraio che manda in rovina. Così forte che un soldato per prendere una medaglia ammazza persone come lui...
Per ottenere dunque un consenso esterno si evita di discriminare, di valutare attentamente quali siano le motivazioni del proprio agire, ci si lascia ricattare: se mi vuoi bene devi fare quello che ti dico ( in cambio ti darò la mia attenzione). E se si sa osservare tutta la pubblicità e la politica elettorale si rivela impregnata di questo gioco malsano che da una parte stimola la vanità dall'altra la voglia di riscatto (siete stati sempre presi in giro, non ve lo meritate...vale a dire: io vi offro carezze quando gli altri ve le hanno negate ). insomma riconoscere in sé e nel prossimo questa fame di carezze significa evitare di essere ingannati e cominciare davvero ad amare ed a lasciarsi amare.
L'educazione basata sulla carezza e sulla sberla o rimprovero ( carezza negativa) in realtà è un addestramento animale. Tutta la struttura sociale primitiva si mantiene secondo la legge dei premi e dei castighi: se ti comporti come l'autorità comanda avrai delle ricompense e se ti ribelli sarai punito. Poi ogni rozza autorità stabilisce cosa è bene e cosa è male secondo i suoi preconcetti e tornaconti . Anche le religioni nel loro aspetto popolare soggiacciono allo schema. Ma se l'uomo non sapesse andare oltre questa "morale" non sarebbe migliore di qualsiasi altro animale che anch'esso impara dall'ambiente e dal branco un comportamento adattato alle esigenze esterne. Un'educazione adulta e consapevole è basata sulla spiegazione ragionevole delle cose, sulla convenienza e l'utile per un reciproco vantaggio, sul dialogo per scoprire tutte le alternative possibili per una scelta etica responsabile. Solo privilegiando questo aspetto evoluto ed umano dell'etica lo schema comportamentale basato sulla ricompensa e sulle pene può perdere la sua pericolosità in quanto acritico . Anche I due testi sacri dell'Islam e del Cristianesimo, Il Corano ed il Vangelo, Insegnano l' articolazione etica dove l'intelligenza e l'amore precedono il meccanicismo delle regole dei premi e dei castighi. Ma è l'individuo che deve capire non la società, dalla piccola istituzione famigliare allo stato, in quanto l'istituzione per natura è inconscia e ripetitiva. Solo l'individuo impara ed evolve, e se sono tanti gli individui che crescono anche le istituzioni in cui essi operano diventano adatte alla realtà per il benessere collettivo.
Non c'è un individuo da "accarezzare" come migliore nè ci si deve "accarezzare" come migliori, ci sono invece persone di valore che in mezzo a tanta mediocrità egoistica cercano, lavorano e costruiscono liberamente con capacità ed umiltà. La gratificazione è fine a se stessa, nasce dal cuore libera da desideri di premi in questo o nell'altro mondo.
Nazzareno Venturi
"la sveglia suona:è l'alba..
dal mare giungeun canto d'amore..
da lontano il suono delle campane di Ventotene..
Guardo il cielo..azzurro come non mai..
senza una nuvola..
e d'improvviso un soffio di vento miinveste..
denso il profumo dei fiori sbocciati durante la notte..

é l'inizio della primavera..
Quei suoni ..
il profumo del vento
e il cielo terso mi danno un senso di vertigine.."
Sandro Pertini..(primavera 1929)

Dal primo messaggio agli italiani..
« Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. Se il prezzo fosse la libertà, io questa riforma la respingerei. [...] Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero. [...] Questa non è la libertà che intendo io. »
un giorno mi hai detto
"non sarà più lo stesso svegliarsi senza te"
tu arrivi..fin dove sai..
con un solo gesto
"una carezza per l'anima"
dal cuore in poi..
fino all'amore fino a me..
Oggi ti dico
non sarebbe lo stesso svegliarsi senza te..
tu sei..
stai..
te lo dico sotto voce Amo te..
ti raggiungo..
dal cuore in poi..fino a te.
Grazie d'esistere.

ti stringo a me..
la tua cucciola.
tutto in una parola
amarti..
tutto in un'abbraccio..
sentirti..

tu lo scrigno della mia felicità
dei miei sorrisi
della delicatezza
che come velo
sgorga dai tuoi occhi
dai tuoi gesti
scrigno e dispensatore di luce nel cammino..
si concentra l'amore nella mia mano
mentre dolcemente ti accarezzo piano..
io ti amo e ti resto vicino
sono qui..dove sono sempre stata
con tutta me stessa..
tra l'anima e il cuore
con te..
ora e sempre..lungamente intensamente
infinitamente tu..
"Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno."
PABLO NERUDA

"Quando l'onda s'innalza con sordo bisbiglio
posso ascoltare allora la tua voce;
o nel bosco tranquillo, dove spesso origlio,
e ogni cosa e' silente in quella luce.
Io ti sono vicina e tu mi sei vicino..


Ripropongo questo dolcissimo pensiero che mi è stato donato da un'amica..
lo sento molto mio..
Grazie Leaaa...
vi abbraccio tutti in un momento..
grazie di esserci..
sono impegnata con la tesi..!laurea fissata per settembre..che emozione..!
Sono qui in un punto internet in centro..file di macchine si estendono davanti a me..il movimento la città..i suoi profumi il quartiere le sue luci l'odore della pioggia sorrisi e sguardi i negozi i marciappiedi e le vetrine i colori la vita..i pensieri nella mente confusamente..Ti amo..l'unica cosa certa..veramente tutto c'è ma non si "sente"..a tutto indifferente tranne che a te.
la tua vela d’oro
risplende nel mio mare incantato
acqua profonda e densa di luce
riflette colori di onde mosse
sinfonia di cuori che vibrano
in scintille di luce
anime che si amano